lunedì 24 dicembre 2012

GIOVANISSIMI PROV. (Rec. 9° Giornata): REZZATO-URAGO MELLA 3-1

Chiusura del girone d'andata con i fiocchi per i Giovanissimi Provinciali di Dario Merighetti che, dopo un avvio complicato, con soli tre punti contro il Sant'Andrea, hanno chiuso il girone d'andata in grande crescita di risultati e gioco. Nelle ultime 4 gare ben 9 punti, unica sconfitta (peraltro immeritata) quella per 3-2 in casa del Brescia. Con l'Oratorio Urago Mella i nostri ci mettono un tempo ad ingranare e devono anche andare sotto di una rete (in dubbio fuorigioco) per mostrare il loro valore. Dal 20' del primo tempo in poi sarà solo Rezzato. La banda capitanata da Prevosti macina gioco e da un bel traversone dalla sinistra scodellato da Gobbini è Bonzi a trovare un eurogol, con un destro al volo che si insacca alle spalle dell'incolpevole portiere rossoblù. Il Rezzato ha già in finale di primo tempo le occasioni per passare in vantaggio ma prima Gobbini poi Bonzi sprecano e quindi si va al riposo sul risultato di 1-1. Nella ripresa è tutta un'altra musica, il Rezzato vola: Carcano in fascia è indemoniato e Bonzi ed Arici dirigono magistralmente il gioco a metà. È proprio da un bel cross su calcio di punizione di Arici, che il solito capitan Prevosti trova l'incornata vincente e fa 2-1. Prevosti, centrale difensivo "bomber", va vicino alla doppietta personale ma la palla finisce di un soffio a lato. Ma a 5' dalla fine è Carcano che fa tutto da solo, salta due uomini a sinistra rientra sul destro e scarica un missile che si infila sotto la traversa, 3 a 1. Gara chiusa applausi per tutti i ragazzi e allo staff per i costanti e progressivi miglioramenti. Buon Natale e felice anno nuovo.

Articolo scritto da Società

sabato 22 dicembre 2012

INTERVISTA DEL GIORNO: PAOLO MUSSO

Faccia a faccia con Paolo Musso, allenatore della squadra Giovanissimi Regionali.


GIORNALISTA: Analizziamo insieme questi mesi alla guida dei Giovanissimi Regionali: i risultati rispecchiano le tue attese?
PAOLO: Diciamo che le aspettative erano ben altre. Pensavo che saremmo potuti essere in tutt'altra posizione di classifica e sicuramente grosse responsabilità sono mie. Ma non sono uno che molla, anzi a costo di non dormirci la notte ne usciremo.
G: Qual'è la ricetta che hai in mente per portare questa squadra a salvare la categoria?
P: Per salvare la categoria serve giocare gara per gara, sgomberando la mente da ogni cosa e pensare per 80 minuti solo al campo. Abbiamo cambiato tanto e siamo in continuo "work in progress", penso che l'assetto migliore sia vicino, e sono convinto che quando riusciremo a trovarlo cambieranno tante cose.
G: Come ti rapporti con giocatori così giovani?
P: Il rapporto è ottimo, anche se penso che sia molto legato al minutaggio. Più un ragazzo gioca più il suo giudizio sul mister diventa positivo, questo è sbagliato. Un allenatore non si giudica in base a quanto fa giocare ma per quanto riesce a far crescere calcisticamente un ragazzo. Però devo dire la verità: i ragazzi che alleno sono davvero speciali, e stiamo facendo un processo di crescita insieme molto importante.
G: Credi che tra qualche anno qualcuno dei tuoi ragazzi potrebbe diventare giocatore vero? Ci fai dei nomi?
P: Penso che nella mia squadra attuale ci siano 3 o 4 giocatori con la mentalità e la caratteristiche giuste per la prima squadra, altri cambiando alcuni atteggiamenti possono entrare a far parte di questo drappello. Il giocatore che più di tutti mi ha sorpreso è Davide Prevosti perché a differenza degli altri non lo conoscevo, ed è davvero un gran difensore. Dopo come non parlare di Paderno, lui è un fenomeno, quando imparerà a giocare con la squadra sarà davvero imprendibile. Rozzi è un gran capitano ed un uomo squadra (lui sta crescendo molto) e Zagnagnolo deve ritrovarsi, perchè è una delle poche prime punte che ci sono ancora in circolazione, deve lavorare con molta umiltà e serenità e ritroverà sicuramente la miglior condizione.
G: Veniamo a te, come e quando ti sei approcciato a questo ruolo di Mister?
P: Quattro anni fa, un po' per caso mi avvicino al mondo del calcio come vice allenatore della Juniores al fianco di Giuseppe Ferrari. Io ho sempre amato il calcio, a giocare purtroppo non sono mai stato capace, ma volevo stare in quel mondo perché mi piaceva. Quei due anni al fianco di Beppe Ferrari sono stati meravigliosi! Oltre ai risultati lui mi ha insegnato cos'è il calcio. Lui non mi faceva fare solo il porta cinesini, mi permetteva di lavorare con la squadra e nel caso di una sua squalifica la gestione della gara era nelle mie mani, questo anche grazie alla simbiosi che c'era tra noi due. La scorsa stagione il grande salto: passo ad essere primo mister degli allievi provinciali, una sfida emozionante. In quel periodo subentra Mister Filisetti, nel ruolo di direttore tecnico, mi é stato molto vicino e mi ha insegnato molto, soprattutto nella gestione della gara. L'anno scorso è stata una stagione magica, un grippo di ragazzi "poco considerati" che ora sono tutti nei regionali! È stato come vincere un campionato. Un gruppo splendido! Dopo 9 sconfitte filate chi si sarebbe aspettato i 40 punti con cui abbiamo terminato la stagione?!
E quest'anno ho avuto questa proposta che non potevo rifiutare, i Giovanissimi Regionali, anche se i '96 restano nel mio cuore...
G: Fai una classifica. Tattica, tecnica, forma fisica, testa : cosa credi sia più importante allenare?
P: Testa, tattica, forma fisica, tecnica. Non perché credo che la tecnica non sia importante, ma perché penso che nel calcio moderno se una squadra sta bene mentalmente, è ben messa tatticamente in campo ed ha una buona forma fisica è dura da battere, anche se hai più qualità tecnica.
G: Quali sono le difficoltà a chiamarsi Musso in questa Società, se ce ne sono? ... ci sono dei vantaggi?
P: Tutti pensano che sia un vantaggio, invece si sbagliano! La gente tende a non notare le tue qualità perché tanto sei lì solo perché sei il figlio di Musso, non perché te lo meriti. Credo non sia così, mio padre quando io entro in campo diventa il mio presidente. E per lui vale la stessa cosa, divento un allenatore come tutti gli altri!
G: Quali sono le tue ambizioni da Mister?
P: Voglio sognare, l'ho sempre fatto. Arrivare nei professionisti sarà quasi impossibile, ma io finché potrò provarci lo farò.
G: E fuori dal campo, che Paolo incontriamo?
P: Fuori dal campo sono un ragazzo di 22 anni, a cui piace divertirsi ma che ha anche un gran senso del dovere. Il Sabato difficilmente mi vedrete in giro fino a tardi, la Domenica si gioca....
G: Sei interista, cosa pensi di Stramaccioni?
P: Stramaccioni è un top. Si è costruito da solo e non perché era un giocatore famoso. Ha bruciato le tappe ed è stato fortunato a ritrovarsi così all'improvviso sulla panchina dell'Inter, ma lui se la sta tenendo stretta. Avete visto quanto è camaleontico? Studia le squadre avversarie e prepara la gara puntigliosamente su ogni dettaglio. Le palle inattive sono il suo capolavoro. Mi piace molto anche Antonio Conte, grandissimo tecnico.
G: Facciamo un gioco. Chi vorresti sulla panchina dell' Inter l'anno prossimo: Filisetti, Marras o Zanola?
P: Filisetti. Uno dei migliori che ho visto all'opera dal vivo. Bravissimo. Senza nulla togliere a Fabio e Damiano.
G: Questo Blog sta crescendo anche grazie a te, come valuti i suoi primi mesi di vita online? 
P: Mi piace scrivere, e sono felice di poter dare il mio contributo. Penso che il Blog stia facendo bene, molto bene, e che sia migliorato tantissimo rispetto agli scorsi anni.
G: Cosa vuoi ricevere come regalo di Natale ... e poi siamo ai saluti ...
P: Noi domani abbiamo una gara importante, l'ultima del girone d'andata. Dobbiamo vincere! È il regalo più bello che ci dobbiamo assolutamente fare. 
A tutti quelli che seguono il Blog auguro un Buon Natale e un felice anno nuovo, chiedendogli di stare vicino a tutte le squadre del Rezzato, dal settore giovanile alla prima squadra, passando per gli amatori!

Ringraziamo Paolo per il tempo speso a raccontarsi e gli auguriamo tutti i successi che merita.

mercoledì 19 dicembre 2012

domenica 16 dicembre 2012

FRASSINE DANIELE: RESTO QUA!

L'A.c. Rezzato e Daniele Frassine mettono a tacere, ufficialmente, tutte le voci di cessione. 
L'attaccante classe '87 negli ultimi giorni era stato richiesto da varie squadre di Eccellenza e Promozione e Daniele con la Società ha valutato attentamente tutte le proposte ricevute.
Solo ieri sera, al termine della partitella "in famiglia", ecco il dolce epilogo: Daniele entra negli uffici del Rezzato e informa dirigenza e Mister di voler rimanere. Daniele fa una scelta col cuore e mostra così grande affetto ed attaccamento nei confronti del Rezzato, del mister e di tutti i suoi compagni. Dopo i colpi di mercato in entrata degli ultimi giorni, questo è come se fosse la ciliegina sulla torta: "Lele" resta a Rezzato. Mancata cessione che vale quindi come un grande acquisto, dato il valore del centravanti cresciuto nelle giovanili del Brescia.
Il reparto offensivo a disposizione di mister Filisetti, ora vanta 4 punte di primo livello: Frassine, Silvestri, Marzocchella e Pinzoni con l' aggiunta di due ragazzi emergenti come Mossini ('96) e Cobelli ('94).
Insomma, in queste gelide giornate d' inverno il Rezzato scalda i motori e i cuori dei tifosi: aspettiamoci 5 mesi davvero divertenti e tutti da vivere, per un girone di ritorno che ci auguriamo sia scoppiettante e ricco di soddisfazioni! 
Forza Rezzato

sabato 15 dicembre 2012

MARCO MARZOCCHELLA ... "'O SCUGNIZZO" AL REZZATO!

Le prime parole ufficiali di Marco Marzocchella, bomber napoletano, ultimo colpo di mercato dell' A.c. Rezzato.

Prima di scendere in campo per la partitella in famiglia, Marco ha firmato il suo transfer per la societá biancazzurra e ci ha rilasciato qualche dichiarazione di sfuggita.
GIORNALISTA: Marco sei felice?
MARCO: Molto.... Il Près mi ha trasmesso da subito grande fiducia e ho deciso di accettare! Ho rifiutato qualche offerta dall' Eccelenza e una anche dalla serie D, ma ho scelto Rezzato perchè non ho mai giocato in Promozione ed ho deciso di sposare la causa. Ho voluto anche rimanere nel bresciano perché è una zona che non conoscevo ma mi è piaciuta molto.
G: che tipo di attaccante sei?
M: Sono una prima punta. Mi chiamavano "ò scugnizzo" perché in area sono uno svelto e "tremendo".
G: Con i nuovi arrivi gli obiettivi cambiano?
M: Adesso gli obiettivi devono cambiare sicuramente, dobbiamo essere noi bravi a trovarci e a conoscerci velocemente, perché so di ottimi giocatori in rosa. Saranno 5 mesi da giocare alla "morte", dobbiamo risalire la classifica.
G: Quanto gol puoi prommetterci?
M: Non faccio promesse, porta "iella"! 
Voglio solo aiutare il Rezzato e ricambiare la fiducia che la società ha avuto in me!

venerdì 14 dicembre 2012

INTERVISTA DEL GIORNO: ALESSANDRO CAMA

Intervista ad Alessandro Cama, centrocampista rivelazione al primo anno di Promozione (rivelazione solo per chi lo conosce poco, perchè Ale è da qualche anno che si porta sulle spalle gran parte del peso del centrocampo). Classe '93 e classe da vendere.

GIORNALISTA: Ale ti senti la rivelazione di questa prima parte di campionato?
ALESSANDRO: No, per niente. Come me ci sono tanti ragazzi giovani che hanno dimostrato e stanno dimostrando il loro valore partita dopo partita: Di Marzio, Perugini, Frassine Andrea e Mattia e Bolpagni .... senza scordarsi di molti altri, che non è che siano proprio molto più "anziani" di noi, siamo una squadra giovanissima!
G: Quanti ruoli hai fatto prima di trovare la tua collocazione ideale in campo?
A: Nella mia carriera ho fatto veramente di tutto, dal portiere all'attaccante! Poi ho iniziato a giocare a metàcampo e da quel momento, a parte rare eccezioni, son sempre stato nel vivo del gioco.
G: Ti trovi meglio in un centrocampo a due centrali o a tre?
A: Diciamo che adoro giocare nella posizione in cui sto giocando ora, davanti alla difesa con due interni davanti. In passato avevo già giocato così e mi sono sempre trovato un gran bene. Tuttavia mi piace anche il ruolo d' interno di una linea mediana a tre....ma in ogni caso l'importante è giocare e fare bene, io mi adatto a tutto!
G: Pensi di essere arrivato un po' tardi in prima squadra, considerando che qualche '93 ci è arrivato qualche anno fa?
A: Sinceramente no, a volte bruciare le tappe non è buona cosa. Sono maturato tanto in questi ultimi anni e il fatto di essere arrivato solo ora, in pianta stabile, in prima squadra mi ha fatto capire che nella vita le cose te le devi guadagnare ed è giusto così, che poi sudate le cose valgono di più!
G: Com' è giocare al fianco di tuo fratello?
A: (sorridendo risponde) Diciamo che ci sono tanti aspetti positivi e qualcuno negativo. 
Io so che lui è sempre pronto ad aiutarmi e a togliermi da situazioni complicate. Allo stesso tempo penso che sia un po' troppo egoista nei miei confronti: mi da pochi palloni...(ride)!!!
G: Ti aspettavi di essere un giocatore così importante per la squadra all' inizio di questa stagione?
A: Assolutamente no! Sapevo, anzi, di essere un po' chiuso da due grandi giocatori come Gabri e Mauro. Peró quest' estate ho deciso di fare una scommessa con il Près e soprattutto con me stesso, e di provarci. Direi che sta andando alla grande....
G: Direi proprio di si, ma toglici una curiosità: come fai a correre così tanto?
A: So di non avere una buona tecnica individuale e per giocarmela alla pari con calciatori tecnicamente più forti di me dovevo metterla sul piano fisico. Ogni volta che sono stanco penso sempre che ce la posso fare e che nulla è impossibile, allora trovo quella forza per fare ancora uno sforzo e continuare a correre. Poi sono un "testone", se fisso un obiettivo lo devo raggiungere a tutti i costi....voglio dimostrare quello che valgo e che anche io posso diventare uno giocatore importante. In più ho delle persone molto importanti che mi danno costantemente tanta energia e anche quella è benzina per le gambe e per la testa.
G: Il Mister più importante fino ad ora nella tua carriera?
A: Fare un solo nome non è mai facile....diciamo che sono stati bravissimi tutti: da Mister Frusca a Marras fino a Romeo Ragnoli, ma il più importante, perché mi ha fatto diventare calciatore, è stato Giuseppe Ferrari.
G: Due curiosità adesso: a che squadra tifi e a che giocatore ti ispiri?
A: Sono Juventino, ma il mio giocatore preferito è Gattuso, mi rivedo davvero tanto in lui!
G: Complimenti davvero per tutto Ale! Un saluto ai tifosi e per chiudere svelaci le tue aspettative per il futuro.
A: Auguro un buon Natale a tutti i tifosi del Rezzato ai quali chiedo di non farci mancare mai il loro appoggio. Per il futuro spero di poter continuare a migliorare. Sogno una categoria più alta...magari con il Rezzato, sarebbe il massimo!

Ringraziamo Alessandro Cama per la bellissima intervista. In bocca al lupo a lui per la seconda parte di campionato, con l' augurio che sia ancora più entusiasmante della prima.

ALTRO WEEK-END SENZA PALLONE!

FIGC


CAMPIONATI SOSPESI !

Campionati sospesi il 14, 15 e 16 dicembre 2012
Si rende noto che, in considerazione delle abbondanti precipitazioni a carattere nevoso che stanno interessando il territorio regionale, onde salvaguardare l’incolumità di tutti i tesserati e le condizioni dei terreni di gioco, le gare dei campionati gestiti dal Comitato Regionale Lombardia in programma nelle giornate di venerdì 14 (compresa attività calcio a cinque), sabato 15 e domenica 16 dicembre sono rinviate a data da destinarsi. Stesso provvedimento preso dalla Delegazione di Brescia per quello che riguarda i campionati provinciali!

QUESTA SERA VERRANNO COMUNICATE LE DECISIONI IN MERITO AI RECUPERI E ALL'ATTIVITA' DELLA PROSSIMA SETTIMANA

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CSI

In seguito alla fitta nevicata che ha colpito la provincia Bresciana, il C.S.I. Brescia
COMUNICA
                        La sospensione di tutti i campionati di calcio a 7 e 11 giocatori
                                             da venerdì 14 a martedì 18 Dicembre 2012.
Le gare riinviate la settimana scorsa andranno recuperate tempo permettendo dal 20 al 23 Dicembre salvo anticipi, comunicati alla segreteria provinciale in accordo tra le società.
Tutte le gare riinviate andranno recuperate tassativamente antro la terzultima giornata di ritorno.



mercoledì 12 dicembre 2012

INTERVISTA DEL GIORNO: PIETTA ROBERTO

Intervista a Roberto Pietta, allenatore degli esordienti e istruttore di scuola calcio nella grande famiglia del Rezzato. Roberto gioca anche in Eccelenza nella Pro Desenzano ed ha alle spalle esperienze importanti come giocatore.

Giornalista: Come valuti il girone d' andata dei tuoi ragazzi Robi?
Robi: Grande girone d'andata, dopo qualche difficoltà iniziale i ragazzi sono riusciti a calarsi nella loro prima esperienza di calcio a 11 alla grande. Non dimentichiamoci inoltre che la nostra rosa è composta principalmente da ragazzi del 2001, quindi di un anno più piccoli rispetto agli altri, ma questo non sta rappresentando un grande problema anzi, è motivo di stimolo maggiore. 
G: Hai avuto problemi ad amalgamare due gruppi? Ragazzi del 2000 e del 2001?
R: Assolutamente no! I ragazzi sono splendidi e hanno da subito creato un gruppo e un ambiente speciale.
G: Che obiettivi ti eri posto all'inizio della stagione?
R: L' obiettivo primario è quello di farli crescere ed aiutarli in quest' anno fondamentale per loro, perché si trovano di fronte a molti cambiamenti, e non solo a livello calcistico. Inoltre ho iniziato a far vedere loro come si comporta un atleta e come è meglio che si relazioni con il mister, con i compagni e anche con gli avversari, per me sono valori molto importanti. 
G: E per il girone di ritorno cosa ti aspetti?
R: Per il ritorno...spero di poter continuare con questo tipo di insegnamenti, e per quanto riguarda il campo spero che i ragazzi se la possano giocare con tutti e proseguire nel progetto di bel calcio che stiamo costruendo.
G: Avevi già lavorato in passato come allenatore o quella che hai intrapreso l'anno scorso con il Rezzato è la tua prima esperienza da mister?
R: Avevo già fatto il preparatore atletico a Castenedolo di Giovanissimi ed Esordienti, due anni fa. Poi l'anno scorso è iniziata la bellissima avventura a Rezzato come istruttore di scuola calcio, che prosegue anche quest'anno parallelamente alla panchina degli Esordienti.
G: Quali sono le differenze nell' insegnare questo sport ai piccoli della scuola calcio rispetto agli Esordienti?
R: Sono due cose totalmente diverse: con i piccolissimi devi essere innanzitutto un papà, non devi insegnare loro aspetti prettamente calcistici ma devi lavorare sull'aspetto motorio e, ripeto, principalmente puntare a farli crescere e a stare in gruppo. Con gli Esordienti devi rapportarti con ragazzini già più grandi che hanno altre esigenze e, inoltre, si può iniziare a lavorare sugli aspetti calciatici di base.
G: Parlaci un po' di te, della tua carriera da giocatore...
R: Gioco da quando ho 5 anni, praticamente da sempre! Ho fatto tutto il settore giovanile a Saló dove ho esordito in prima squadra in serie D a 15 anni. Poi mi sono trasferito a Carpenedolo dove ho esordito in serie C2. Da lì mi sono trasferito a Rieti, in serie D. Poi negli ultimi anni sono tornato vicino a casa ed ho giocato a Concesio, Gussago e per ultimo Desenzano, dove gioco tutt'ora.
G: Speri in futuro di poter proseguire la tua carriera da allenatore?
R: Sicuramente si....Adoro il calcio da sempre, in più studiando scienze motorie la cosa mi agevolerebbe. Appena avrò l'occasione di fare il corso di base, tenterò di partecipare.
G: Il tuo giocatore preferito?
R: Senza dubbio Nesta.
G: Il giocatore che hai conosciuto nelle tue esperienze calcistiche e che ti ha segnato di più?
R: Ce ne sono molti. Come talento sicuramente Le Noci, attaccante che giocava con me a Carpenedolo. Come valore assoluto e come esempio nello spogliatoio Tagliani (Centrocampista del Ciliverghe).
G: L'allenatore che ha segnato maggiormente la tua esperienza calcistica?
R: Ivan Rizzardi, è stato mio allenatore a Saló e a Carpenedolo. Un uomo vero e di grande personalità. 
G: Tornando a noi, qual' è stata la gara che ti rimarrà più impressa di questo girone d'andata?
R: Ce ne sono due: la prima, e secondo me la più importante, è stata la gara persa 8 a 2 con il Ciliverghe nel Trofeo Bresciaoggi. Dopo quella "scoppola" i ragazzi hanno svoltato, cambiando passo e iniziando a interpretare le gare e gli allenamenti con un altro piglio. La più bella però è la vittoria di due settimane fa contro il fortissimo Ghedi (fino a quel momento imbattuto) battuto 3 a 1. Una prestazione super!
G: Un saluto e un augurio ai tuoi ragazzi e ai tifosi del Rezzato.
R: Buon Natale e Buone feste a tutti i tifosi dell' A.c. Rezzato ... e ai miei campioncini!


Ringraziamo Roberto Pietta per la bella intervista e auguriamo a lui e ai suoi ragazzi di trascorrere una bellissima seconda parte di stagione.